Ci giungono gli auguri di Padre Sibi dall’India, rivoluzionario uomo di fede!
Abbiamo finanziato la ristrutturazione della Casa Famiglia a Vanapradtha.

Carissimi,
Non ho mai pensato che nella vita mi potesse capitare di dover attraversare ed affrontare un’epidemia.
Ho solo sentito i miei che parlavano delle epidemie come il cholera, la malaria o la dissenteria e che morivano in migliaia e migliaia. Ascoltando loro, quando ero bambino, pensavo: meno male che adesso sono difficili le epidemie. Invece, noi stiamo vivendo una pandemia.

Questo virus mette a nudo la nostra religione (qualsiasi essa sia), il nostro Dio, il nostro credo, la nostra chiesa (ci vorrà un’altro Gesù per far capire al popolo l’ipocrisia della nostra chiesa e di quelli che sono all’apice di questa istituzione). Il nostro Dio non sa agire facendo un miracolo ma può ispirarci ad affrontare il virus e le sue consequenze. Comunque, il virus deve sparire da se’ dovuto il suo mutamento. Forse, ci saranno altri virus che gli uomini creeranno per vendicare questo virus e i creatori di questo virus. L’uomo erudito non sa perdonare, non sa comprendere e non sa essere una famiglia? Noi ci discriminiamo ancora per il colore, per la lingua, per le culture, per regione e per abitudini. Purtroppo tutti noi siamo avviati da un respiro e il nostro motore si fermerà se non c’è ossigeno. Noi siamo un semplice essere della terra che finge di essere l’onnipotente e il tutto possibile e il tutto capace e poi alla fine, un virus ci smentisce. Umiliati! Riconosci di essere fragile e di essere spuntato da questa terrà.

Mi sento dire che l’italia non merita tutto questo attacco del virus. Seguivo voi da vicino e pregavo che ci sia una fine a questa sofferenza e morte. Ci ha toccato gravemente e ci ha condizionato. Che dolore…. Questo virus ci ha fatto inginocchiare, ci ha piegato, ci ha buttato a terra come persona, come comunità, come nazione e come uomini. L’uomo invincibile ha perso la sua credibilità davanti ad un virus che non ha neanche vita (è un RNA). La precaritetà della vita spinge molti a cercare riffugio nelle religioni e in Dio. Nel nome della fede l’uomo trova sollievo. E anche forse un certo benessere finto e forzato. Un uomo che trova tempo di meditare, riesce ad accettare qualsiasi forma, religione e fede poi per andare oltre e per diventare il Cristo risorto. Sia questa pasqua un’occasione per porre una fine a questa guerra con il virus e ci porti ad una nuova vita.

Chi è responsabile e perchè questo virus? Non verrà mai alla luce come è successo. Chi non ha una coscienza pulita e a chi non importa il benessere dell’uomo totale investito dell’egoismo può anche sparare all’uomo infettato del virus. Potere, economia e gelosia possono regnare nel mondo quando quelli che sono a capo delle nazioni vogliono fare quello che gli fanno comodo. Certo, quelli che sbagliano, dovranno pagare caro – una semplice legge della natura.

La situazione qui sembra calma. Fuori dal nostro campus, mi pare che è tutto paura, tutto un macello. Molti hanno paura della vita mentre i giovani non vogliono tanto capire e cercano di uscire per essere puniti dalla polizia. Poi c’è chi dice che l’attacco di questo virus è come prendere un’influenza e quindi, va affrontato e vanno creati gli anticorpi per poter continuare a vivere. Chi è di buona salute e con ottimo sistema immunitario, può davvero sopravvivere. Speriamo per un vaccino o speriamo che il virus dovuto il suo mutamento sparisca come è arrivato, dal nulla.

Noi abbiamo cercato di chiudere la scuola prima della dichiarazione del lockdown e sistemare i figli. Quindi ci sono rimasti solo 20 bambini e le suore in due comunità. Io faccio avanti e in dietro ogni giorno con l’ambulanza.
Parto all 6.30 da casa dopo la santa messa per la scuola. E rimango in scuola tutto il giorno e stiamo lavorando con il campo sportivo, con il muro di recinto e con la strada. Questi giorni noi abbiamo pure da spostare la linea elettrica. Nel nostro piccolo cerchiamo di fare quello che possiamo. Il sole scotta. Eppure è un bene il sole (vitamina D) per creare resistenza e immunità (il covid 19 non riesce a vivere sopra i 27 gradi. Almeno dicono così. E qui noi arriviamo a 37 gradi). Oggi sono entrati i ladri ed hanno rubato le batterie degli autobus… che dolore…

Noi stiamo facendo tutto il possibile per essere disponibile a tutti quelli che sono colpiti da questo disastro. Abbiamo identificato 300 famiglie di 5 villaggi intorno a noi che hanno delle famiglie degli operai che hanno perso lavoro e gli immigrati (quelli che vengono dal Nord dell’India a lavorare – vengono chiamati come immigrant workers), Noi stiamo facendo per loro un pacchetto settimanale di 10 kili di riso, 1litro di olio, 2 kili di lenticchie, 2 kili di farina di grano, 2 kili di cippolle, 1 kilo di zucchero, il te/caffe e due tipi di verdure. Poi noi abbiamo fornito 5000 mascherine in tutti questi 5 villaggi. Abbiamo anche messo a disposizione la nostra ambulanza, l’ambulatorio e le nostre strutture se hanno emergenza per ricoverare gli infettatti. Stiamo anche seguendo gli alunni della nostra scuola e i loro genitori per aiutarli a prendere coscienza della serietà della situazione e di stare in casa. Stiamo anche organizzando per tenere lezioni online dopo le ferie (oramai stiamo in ferie estive). Stiamo anche seguendo i nostri insegnanti.

Siccome molti genitori non hanno pagato, non saremo in grado di pagare tutto lo stipendio per gli insegnanti nel mese di Aprile e Maggio. Speriamo ci possono capire.

Quello che stiamo vivendo è davvero un disastro. E questo virus ci sta mettendo sotto una disciplina (social distancing) e un isolamento forzato. Ci fa restare in famiglia (tana) e ritrovare quei valori che sempra erano persi a causa della vita frenetica. Ognuno è in corsa per salvare la propria vita.

Basterà questo virus per farci cambiare le nostri abitudini e lo stile della nostra vita? Appena possibile, ne usciremo fuori e saremo di nuovo ad una vita come prima. Le ferite verranno cicatrizzate e noi andremo avanti. Chi ha saputo cogliere una lezione e chi ha saputo riflettere meglio avrà, per certo, una vita equilibrata.

In tutto questo mi pare di capire che la Cina sta per emergere come colei che decide l’affare economico del mondo. E’ forse un inizio della guerrà biologica, la guerra senza armi di una volta e verranno depositate bombe biologiche per far colpire il popolo. Sta per cambiare tutto il modo di pensare e di agire.

Nonostante tutto, devo dire che trovo tempo per leggere, fare yoga, pregare e meditare e non solo lavorare e devo dire che quasi 8 ore della mia giornata vanno sotto il sole.

Il virus ci ha fatto praticare i 4 tipi di controllo (langanam):

1. Digiuno dal cibo. L’uomo non è una machina che continua a mangiare. E questi giorni ci sta insegnando a vivere mangiando quel necessario indispensabile.

2. Digiuno del respiro. Ci fa prendere coscienza che noi respiriamo…in modo particolare con la maschera. Pratica del respiro controllato è una grande disciplina.

3. Digiuno dal parlare (vakshakti). Parlare solo quello che è necessario…una parola d’amore verso la moglie/marito, figlia/figlia, madre/padre, parenti, vicini e conoscenti ha più significato che 1000 minuti trascorsi con social media.

4. Digiuno dal movimento. Ci ha costretto a stare in casa e trascorrere il tempo con i nostri cari. Forse ci ha aiutato a meditare, cantare, riorganizzare la vita/casa ecc e anche a fare un po’ di yoga.

A te, alla tua famiglia, parenti, amici, conoscendi e a tutti un augurio di buona pasqua anche se tanto diverso dal solito. Come la vera risurezione di Gesù. I discepoli e gli amici di Gesù erano tutti chiusi e nascosti in casa per paura dei giudei… ed erano le donne che sono andate al sepulchero e che hanno testimoniato che è risorto…oggi, noi non abbiamo bisogno delle strutture delle chiese e dei preti per celebrare la pasqua come quel giorno che e’ risorto Gesù…
Di cuore
padre sibi

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